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The full development of a sustainable European bio-based industry would represent a suitable pathway for achieving several Sustainable Development Goals. The introduction of Bio-based products and solutions depict a great opportunity to reconcile sustainable long-term growth with environmental protection through the prudent use of renewable resources for industrial purposes. Given this, the introduction of bio-based products in the packaging sector is a prominent topic. According to Eurostat , every European makes large use of packaging: indeed, only in 2017, more than 172 kg of packaging waste was generated per inhabitant in the EU-27, a number that is increasing year after year. In addition to the improvement of the re-using and re-cycling systems, the sector should become more sustainable increasing the adoption by brands and companies of bio-based packaging. In the meanwhile, several R&I activities has been implementing in the last few years in order to create bio-based materials able to replace the fossil-based plastics in packaging, in particular in food sector: such activities aim to produce new biodegradable materials, increasing their performance and reducing costs. However, innovations market uptake can be slowed down by the purchase behaviour of consumers: in spite of the general and increasing positive attitude towards green products, consumers could be discouraged in choosing food products with bio-based packaging due to the general higher prices or due to some issues (real or perceived), e.g. possible concerns about functionalities and performances compared to the fossil-based packaging. Starting from the main results of R&I projects in bio-based food packaging and from the consumers’ expectations and concerns, the workshop will ease the dialogue among quadruple helix stakeholders in order to co-create recommendations and possible solutions to be taken to boost the adoption of bio-based packaging and create a favourable environment for consumers’ habits change. Event details and relevant documents produced during the workshop will be published and available on the Biovoices Platform. LINK TO REGISTRATION: https://www.eventbrite.co.uk/e/bio-based-materials-for-food-packaging-improving-marketability-and-changing-consumers-habits-tickets-96711421465

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Rond-Point Robert Schuman

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1000

Belgium

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SAVE THE DATE Virtual Meeting (12th June) 2020 – 11.00 – 13.00 AM

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From 30 Apr 2020 08:00:00 GMT-12 to 30 Apr 2020 09:30:00 GMT-12

ONLINE EVENT "The bioeconomy as a response to the COVID-19 economic crisis" LINK REGISTRAZIONE: https://forms.gle/QStEujFHFkiMUsRc7 [Scadenza registrazione: 27 aprile] ---- L’attuale pandemia di coronavirus, oltre che sul piano sanitario, ha generato una serie di gravi conseguenze sociali ed economiche, ponendo una serie di interrogativi su eventuali cambi nei modelli produttivi e relazionali da attuare nel periodo post-emergenziale (la c.d. fase-2) e fino a quando la pandemia non verrà definitivamente risolta. In un quadro simile, qual è il ruolo che può rivestire la bioeconomia per favorire il rilancio di un’economia prossima al collasso e quali sono le possibilità che può offrire alle imprese e alla società? In una fase in cui le attività produttive hanno visto un severo e drammatico rallentamento, può la bioeconomia rappresentare un nuovo sbocco, un metodo di rilancio o una valida alternativa produttiva per le imprese? In che modo la strategia nazionale per la bioeconomia può rispondere alle nuove esigenze e quali ulteriori strumenti devono essere messi in campo? Come aiutare il cambiamento di stile di vita nei cittadini, che sia esso temporaneo o permanente? APRE, con il supporto del progetto Europeo BIOVOICES, organizza una discussione (online) tra rappresentanti di cittadini, ricerca, industria e classe politica per favorire lo scambio di idee innovative, possibili azioni di sostegno all'innovazione industriale, nuovi strumenti di supporto legislativo e finanziario, la definizione di strategie da attuare nel breve/brevissimo termine attraverso la collaborazione tra i diversi attori. Durante l’evento verranno presentati alcuni esempi di come la bioeconomia è stata o può essere utilizzata per affrontare al meglio la sfida lanciata dall'emergenza codiv-19. A seguire, i partecipanti potranno interagire attivamente nella discussione ed esprimere idee e bisogni attraverso l’utilizzo del proprio smartphone. ----

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From 21 Apr 2020 08:00:00 GMT1 to 21 Apr 2020 10:00:00 GMT1

ITALIAN NATIONAL WORKSHOP: Creating a local wool value chain in Italy Workshop Interattivo online sulla Creazione di una Filiera della Lana Autoctona in Italia Il 21 aprile 2020 (10:00 - 12:00) si è tenuto il workshop interattivo online sulla “Creazione di una Filiera della Lana Autoctona in Italia” organizzato in collaborazione con l’Università di Bari, nel contesto dei progetti europei Biobridges e BIOVOICES. Il workshop si proponeva di creare una nuova filiera per la valorizzazione delle lane autoctone italiane e fornire soluzioni innovative per risolvere le problematiche correnti. Durante il workshop sono stati presentati casi di studio e buone pratiche, che hanno fornito spunti per le sessioni interattive, nelle quali sono state identificate e discusse le sfide, barriere e opportunità per promuovere lo sviluppo della filiera che valorizzi l’uso della lana autoctona. Il taglio della giornata ha generato idee e stimolato possibili collaborazioni tra gli stakeholders partecipanti per promuovere lo sviluppo sostenibile e circolare della bioeconomia nella realtà italiana. FRAMEWORK: In Italia oltre il 60% dei tessuti è realizzato in poliestere e altre fibre derivate dal petrolio che hanno sostituito le fibre naturali. Attualmente i consumatori stanno iniziando a chiedere una produzione e un consumo più sostenibile, principalmente per motivi di salute e protezione dell'ambiente. Questo sta spingendo molti produttori tessili a cogliere la sfida del rilancio della filiera della lana, come punto di forza in ambito di economia circolare e bioeconomia, grazie alla produzione di tessuti rigenerati e all’utilizzo degli scarti della lana per applicazioni tessili e non tessili. Il comparto lana non è rappresentato soltanto dal settore tessile ma anche a quello prettamente agronomico. Infatti ogni anno, la tosa delle pecore costituisce un costo ineludibile, aggravato dal fatto che la fibra ottenuta deve essere smaltita come rifiuto speciale o ceduta a raccoglitori a costo irrisorio. La produzione media in lana sucida è pari a circa 2 kg/capo ovino, quindi si può assumere una produzione complessiva di lana rifiuto speciale di oltre 2000 tonnellate. Riscoprire le possibilità di utilizzo della lana significa riappropriarsi di un pezzo di storia rilanciando l'economia di tutte quelle realtà vocate all’allevamento ovino. In tal senso le opportunità di valorizzazione della lana sono molteplici: fertilizzanti (cheratina), cosmetici (cheratina e lanolina), bioplastiche e biomaterili (lana in polvere e ingegneria tissutale), isolamento termico e acustico (edilizia sostenibile), adsorbente (inquinamento marino), pacciamante (ortoflovivaismo). Riscoprire la lana locale potrebbe portare nuove opportunità di sviluppo e diversificazione rurale e industriale, grazie alla richiesta sempre più crescente di prodotti bio-based locali, naturali, ecosostenibili e sani per la salute umana. Il processo di creazione del valore che avviene lungo la trasformazione della lana in applicazioni tessili e non tessili vede dialogare costantemente gli attori che ne sono artefici; gli attori istituzionali, a loro volta, giocano un ruolo cruciale nell'indirizzare la direzione della ricerca e sviluppo nel settore, incentivando i tecnici ad applicare know-how e competenze pratiche per superare le difficoltà pratiche della lavorazione di una lana fuori dal mercato ormai da decenni. La valutazione degli ostacoli e dei limiti a carattere tecnico e la ricerca partecipata di soluzioni per il loro superamento sono punti cruciali nel processo della costruzione sociale del valore derivate dall’uso e dal riuso della lana rustica.

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From 16 Apr 2020 09:00:00 GMT-12 to 16 Apr 2020 10:15:00 GMT-12

Due to the coronavirus, the meeting has been changed into an online meeting. Biobased building materials such as wood and natural insulation materials are in the spotlight. Not only with startups and users, but also with policymakers and the circular building agenda. Biobased building materials help to reduce CO2 impacts and nitrogen emissions during transports. They also become visible in integral solutions and contribute to the desired Environmental Performance (MPG) for planning permission. However, it is too early to cheer. Compared to our neighbouring countries, in the Netherlands the market share of biobased building materials is still small and until now planting trees is mainly seen as good nature practice. How can policies ensure that biobased building materials gain a greater market share? And how can you contribute to this?

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La bioeconomía marca el rumbo hacia un modelo económico más sostenible, circular y eficiente en el uso de los recursos. Su objetivo es una economía más innovadora y de bajas emisiones, que produce alimentos, energía y bienes industriales y da valor a toneladas de residuos biológicos y materiales residuales. En esta jornada, compuesta por tres bloques (presentaciones, mesa redonda y taller) se tratará de reunir a los principales agentes del sector (investigadores, empresas, sociedad civil y administración) para debatir entorno a los principales retos y desafíos que tiene la bioeconomía, y los productos que se obtienen de ella (bioproductos), y se tratará de dar soluciones a dichos retos. Para ello, se creará un entorno propicio donde se potencie la colaboración intersectorial, cambiando los roles y respondiendo a distintos desafíos. Bioeconomy sets the course for a more sustainable, circular and efficient economic model in the use of resources. Its objective is a more innovative and low-emission economy, which produces food, energy and industrial goods and gives value to tons of biological waste and residual materials. The event will be stuctured in three parts (presentations, round table and workshop), the stakeholders involved in bioeconomy (researchers, companies, civil society and administration) will be brought together to discuss the main challenges that the bioeconomy has, and will try to provide solutions to these challenges. To this end, an enabling environment will be created where intersectoral collaboration is enhanced, changing roles and answering to different challenges.

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Paseo de la Castellana

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28046

Spain

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From 13 Feb 2020 07:30:00 GMT1 to 13 Feb 2020 09:30:00 GMT1

Die Europäische Union hat erkannt, dass unsere Gesellschaften über die Tragfähigkeit der planetarischen Grenzen hinaus produzieren und konsumieren. Um dem zu begegnen hat sie Strategien entworfen, um die europäische Produktion und den Konsum kreisläufiger und klimafreundlicher gestalten zu können. Eine dieser Strategien ist die Bioökonomie, welche, neben den erhofften Umwelteffekten auch Innovation und Wachstum bringen soll. Auch in Deutschland rückt die Bioökonomie zunehmend in den Mittelpunkt der Debatte um nachhaltige Produktion und Konsum. Trotzdem spielen bio-basierte Produkte und Dienstleistungen nach wie vor nur eine geringe Rolle. Der Anteil an, in der Bioökonomie Beschäftigten in Deutschland, lag 2015 bei rund 7% und der an der Wertschöpfung bei rund 5% - je nach Berechnungsmethode. Der Bausektor spielt in diesem Zusammenhang eine gewichtige Rolle hinsichtlich seiner Energie- und Emissionsintensität. Das Einsparungspotenzial ist hier besonders hoch. Außerdem akkumulieren sozioökonomische Systeme große Mengen an Infrastruktur (Gebäudebestand), welche letztlich ein Sammelsurium aus Materialen darstellt, was (wieder)verwendet werden kann, wenn die Voraussetzungen dafür geschaffen sind. Welche Lösungen braucht es also um den Anteil bio-basierte und zirkulärer Produkte im Bausektor in Deutschland und in Europa zu erhöhen? Welche Stoffe und Materialeigenschaften sind notwendig um konventionelle, klimaintensive Baustoffe zu ersetzen? Welche Innovationen können entwickelt werden und welche Forschungs- und Kommunikationsstrategien sind dafür zielführend? Welche Rolle spielt die Architektur im Wandel hin zu einer nachhaltigen Bau- und Lebensweise? Und welche Rahmenbedingungen braucht es seitens des Bundes um diese zu stärken? Der vom ICLEI Europasekretariat organisierte Workshop richtet sich an Akteure aus Wirtschaft, Politik, Wissenschaft und Zivilgesellschaft mit dem Ziel, multi-perspektivische Lösungsansätze, (Projekt)Ideen und Politikempfehlungen zu den genannten Herausforderungen zu diskutieren und ganz allgemein, das Bewusstsein für die Wichtigkeit des Themas Architektur in der Nachhaltigkeitsdebatte zu stärken. Im Besonderen, wird sich der Workshop mit der Rolle zirkulärer und bio-basierter Produkte im Bausektor in Deutschland befassen, Potenzial identifizieren und gute Beispiele benennen.

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Neuer Messplatz

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79108

Germany

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From 8 Feb 2020 09:00:00 GMT2 to 8 Feb 2020 13:00:00 GMT2

The Greek Bioeconomy Forum and Q-PLAN International organize a half day event focusing on bioplastics targeting to discuss the role of bioplastics in bioeconomy and circular economy and possible routes to be followed in the Greek economic landscape.

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From 2 Feb 2020 09:00:00 GMT2 to 2 Feb 2020 14:30:00 GMT2

New agricultural technologies, based on cooperative models, the development of novel agricultural value chains and citizens awareness on environmental, climate change and biodiversity challenges indicate that European agriculture is in the path of big changes. In an attempt to explore the challenges and opportunities that agriculture faces in the light of bioeconomy and environmental considerations, the event “Innovative Agricultural Business Models” will focus on analyzing relevant policy and support tools, by presenting innovative European projects that identify business models and successful good practices and examples that could further enhance agricultural economic sustainable growth.

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From 31 Jan 2020 09:00:00 GMT2 to 31 Jan 2020 12:30:00 GMT2

The Biomass Department of CRES, in collaboration with CERTH, INASO-PASEGES and Q-PLAN International, organize on 31/1/2020 a half-day event with presentations and discussions on "Biomass and the agricultural sector" at Thessaloniki, Greece. The event will be hosted as satellite to the 28th International Agricultural Fair AGROTICA 2020, addressing challenges and opportuinites that farmers, farmers associations, companies in the agricultural sector, public authorities etc. face regarding the use of agricultural biomass for bioeconomy purposes.

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From 30 Jan 2020 13:00:00 GMT-12 to 30 Jan 2020 17:00:00 GMT-12

Due to the lack of awareness regarding the opportunities that bioeconomy offers, Lazio Innova and the BIOVOICES project, in the context of the Startupper School Academy, organized a workshop with twofold objective:  Train teachers and tutors on bioeconomy as multipliers  Encourage schools to join the special "Bioeconomy" award The special "Bioeconomy" prize, created by Lazio Innova in collaboration with the BIOVOICES project, Novamont and the European Bioeconomy Network, aims to raise awareness of students towards a more sustainable economic model that uses renewable resources as an alternative to those fossils. The winning project must pay particular attention to the entire life cycle of the product, from the use of raw materials of biological origin (vegetable or animal, with particular attention to the raw materials currently considered waste), to sustainable production, up to disposal (end of life), with a view to circular bioeconomy. During the workshop were presented several opportunities offered by the Bioeconomy sectors and different tools to inform, promote and involve the students, that will compete for the special "Bioeconomy" prize and will be engaged in prototyping a Bio-based product. The main goal of the workshop was to raise awareness on bioeconomy and info-educate teachers and tutors as multipliers of knowledge, in order to contribute to the bio-based products adoption. The meeting took place in the “Spazio Attivo of Roma Casilina”, in live connection with the other 5 “Spazi Attivi” of the Lazio Region (Viterbo: 4 participants; Civitavecchia: 4 participants; Rieti: 4 participants; Bracciano: 2 participants; Colleferro: 5 participants; Roma: 14 participants). The “Spazi Attivi” of the Lazio Region are collaborative spaces where everyone, citizens, startups, businesses and local authorities, participate in the growth of the territory.

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Via Casilina

,3/T

00172

Roma

Italy

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From 30 Jan 2020 13:00:00 GMT-12 to 30 Jan 2020 17:00:00 GMT-12